Piazza Tahrir Oggi

Pubblicato il da Egitto oggi

La piazza che e’ diventata il simbolo fisico ed emotivo delle rivolte che sono seguite a quella egiziana, a vederla oggi fa molta tristezza e istiga un senso di angoscia.

Nella rotonda, al centro della piazza dove un tempo c’erano erba e alberelli, da tanti mesi sono accampati una dozina di persone che per vari motivi e con richieste diverse rimangono li'. Sono stati tagliati fuori dalla battaglia per il potere che in tantissimi stanno portando avanti ... si sentono usati, traditi e abbandonati dagli “ex-amici rivoluzionari”.

Si fa fatica a memorizzare il numero di partiti che sono stati fondati nel dopo rivolta, sono troppi, oggi uno dei giornali locali riporta il numero dei candidati alla presidenza, pare siano piu’ di 500.

Sporcizia, disordine, venditori ambulanti con la merce sparsa ovunque nel mezzo delle strade affollate da un traffico perennemente congestionato, ladri e spacciatori di droga ... questo e’ cio’ che rimane di Tahrir. Della polizia e dell’esercito non c’e’ nemmeno l’ombra. Tahrir cosi’ ridotta simboleggia perfettamente le condizioni dell’intero Egitto.

Cosa e’ rimasto degli ideali della rivolta? Poco, niente ...

Cosa e’ venuto dalla rivolta? Una massa di demagoghi che cercano solo il potere personale e poi ancora piu’ poverta’ e un paese dove la delinquenza fa da padrone assoluto.

Sara’ la generazione dei nipoti di Mubarak in grado di soddisfare le domande di una popolazione piu’ povera di prima? Ne dubitiamo.

Sara’ l’islam in tutte le sue sfaccettature a colmare, almeno in parte, la frustrazione di chi nella rivolta ha sperato? Probabilmente.

IL POPOLO EGIZIANO HA PERSO LA SUA VERA E GRANDE OPPORTUNITA’, QUELLA DI CAMBIARE LE PROPRIE ATTITUDINI E CREARE UNA COSCIENZA NUOVA BASATA SULL’INTERESSE COMUNE E NON SOLO SU QUELLO PROPIO.

DI GIOCATORI NUOVI CE NE SONO TANTI ... MA IL GIOCO E’ SEMPRE LO STESSO.

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