Egitto - Beduini del Sinai: "faremo la nostra rivoluzione"

Pubblicato il da Egitto oggi

30 gennaio 2012

Mamma li beduini!!! Mancavano giusto loro per completare il minestrone che da un anno a questa parte sta bollendo e ribollendo in terra d’Egitto.

I media riportano un paio di fatti successi ultimamente e che li vedono come protagonisti.

1)      La scorsa settimana un gruppo di beduini – pare 70 - (della tribu’ Tarabeen che si estende dal nord del Sinai, in israele e nei Territori Occupati Palestinesi) armati fino ai denti ha occupato un resort “Aqua-Sun” sito tra Taba e Naweba adducendo che, la terra su cui era stato costruito, apparteneva a loro e che quindi il propietario doveva risarcirli con 4 milioni di lire egiziane.

Hanno preso in ostaggio gli egiziani che ci lavoravano dentro ma nessun turista, dato che non ce n’era nessuno ... questo la dice lunga su com’e’ messo il settore turistico. Nel mentre, gia’ che erano li’ in attesa di un responso dal governo, per non stare con le mani in mano, hanno rubato tutto cio’ che si poteva rubare, condizionatori, mobili etc. Etc. E NOI CHE SEMPRE LI ACCUSIAMO DI ESSERE PIGRI!!!

I militari hanno tergiversato parecchio sul da farsi perche’ senza il permesso del “BOSS del Middle East”, non possono mettere in atto azioni di natura militare nel Sinai. (Gli accordi

di Camp David del 1978 che hanno permesso agli egiziani di rimpossessarsi della loro terra dopo che, israele l’aveva occupata, prevedeva tra le altre, come condizione, che il governo egiziano da li’ alla fine dei tempi non istallasse stazioni militari nel Sinai). Gia’ lo scorso agosto il magnanimo Boss per proteggere il suo fondo schiena, sia chiaro, ha consentito agli egiziani di dispiegare 20,000 soldati sulla penisola... BOSS, ci scusi, ma sembra che la cosa non sia servita propio tanto, moh, speriamo che non le venga l’idea di venirci lei personalmente a garantire la sicurezza, magari con il pretesto di proteggere le lucertole del deserto a rischio di estinzione a causa dei beduini!!!

2)      Ieri un turista francese e’ stato ucciso a Sharm mentre si trovava in un ufficio  cambio e un altro tedesco e’ stato ferito nella stessa sparatoria tra la polizia e i ladri armati, pare, ma sulla notizia c’e’ molto riserbo, che i 4 uomini armati fossero beduini, ripetiamo, pare.

3)      I beduini sono arrabbiati neri con il governo attuale perche’ dicono di non avere alcuna rappresentanza in parlamento ... la domanda che ci viene spontanea e’: “ma avevano dei candidati?” essissi, li avevano e hanno perso, da qui, forse son nate le loro accuse di frode elettorale che li ha portati a commettere manifestazioni violente nella citta’ di El Tor (la capitale del governatorato), bloccando la strada che conduce a Sharm El Shaykh, minacciando di morte un povero candidato vincente (e famiglia) non beduino ..  etc. Sostengono le loro accuse contro il governo, dicendo che, avendo tutti i membri delle rispettive tribu’ votato per i loro 2 candidati, non potevano non vincere, quindi accusano il governo  di aver distrutto le loro cartelle elettorali.

Morale della favola: I CAPI TRIBU’ HANNO FATTO PRESENTE ALLE AUTORITA’ CHE, SE  LE COSE NON CAMBIANO PER IL VERSO CHE LORO RITENGONO GIUSTO, INIZIERANNO LA LORO RIVOLUZIONE ARMATA (MA SI, HANNO RAGIONE, QUI, NON SOLO IL GOVERNO DI IERI, DI OGGI E DI DOMANI LI HA TRASCURATI, PURE CHI HA DISTRIBUITO IL MANUALE SU COME FARE UNA RIVOLUZIONE SEMI-PACIFICA LI HA TRASCURATI!!! NON GLIEL’ HA MAI MANDATO!!! URGE CHE SI PONGA RIMEDIO ALL’IMPERDONABILE MANCANZA. GRAZIE E CIAo), NON A TAHRIR, MA NEL SINAI.

Turisti, pazienza, il bagno quest’anno non si fa!

Purtroppo, l’incontro tra una delegazione del governo e i capi tribu’ tenutasi a meta’ gennaio pare non abbia alleggerito la tensione.

4)      Ma non finisce qui ... i beduini chiedono il rilascio dei loro amici che erano stati arrestati dal governo in seguito agli attentati del 2005 – 2006 – 2007.

SI CERTO, SE ERANO INNOCENTI, DICIAMO NOI! Oppure beduini cari volete il sistema made in ITALY, e’ molto simpatico, il motto e’: “LADRI, DELINQUENTI, ANDATE, AGITE COME VI PARE, PRENDETEVI IL TEMPO CHE VI SERVE ... E QUANDO AVETE FINITO, FATELO ANCORA!”

A noi a questo punto nasce spontanea una domandina ... Cosa fanno sti benedetti beduini per campare?

Difficile rispondere, comunque, diciamo che la visione un po’ bibblica che li vede allevare le pecorelle non e’ piu’ cosi’ comune, certo c’e’ ancora chi lo fa, ma la maggioranza lavora nel turismo, alcuni si occupano di traffici di essere umani (e’ ormai ben nota la triste e vergognosa sorte di migliaia di disperati migranti eritrei, somali etiopi, sudanesi ... catturati da bande di beduini nel Sinai e poi turturati, rivenduti, uccisi etc. ), altri vendono armi e droga al miglior offerente e fanno un po’ di atti terroristici qui e la’ quando si presenta un’occasione ben remunerata... e’ dov’e’ finita la leggendaria ospitalita’ beduina? C’e’ ancora, ma probabilmente c’e’ piu’ diffidenza nell’accettarla.

Tutto questo, ovviamente,

minaccia ulteriormente il futuro del settore turistico nella penisola nato e cresciuto durante l’era Mubarak. E’ noto che Mubarak trascorreva parecchio tempo a Sharm e brava gente come lui quali per citarne alcuni:  Tony Blair, Bill Clinton il Silvio Berlusca sono stati spesso suoi ospiti lì.

Dalla rivoluzione gli apparati di sicurezza che controllavano il Sinai sono crollati insieme a Mubarak e, considerando che in tutto il paese ci sono continuamente scontri e tensioni, risulta parecchio difficile controllare veramente qualunque area, non fa eccezzione certo il Sinai con i suoi 60,000 chilometri quadrati di montagne, deserti e coste sia sul sul Mar Rosso che sul Mar Mediterraneo.  

Nel 2011 la stagione turistica e stata praticamente persa, nel 2012, le cose stanno ulteriormente peggiorando, tenendo conto che la maggioranza del lavoro nel settore turistico e’ completamente in nero, i dati che riportano i guadagni del settore non sono corretti, in realta’, sono molto piu’ alti e conseguentemente lo sono i danni che il paese e la gente sta subendo.


A noi la questione beduina ci ricorda un po’ quella degli zingari in Italia, certo, capiamo, almeno in parte le loro istanze, ma nello stesso tempo ci fa arrabbiare il fatto che un popolo pretenda solo diritti e che, essendo “figli del mondo”, “figli del vento” etc. non vogliano doveri!!! Tutto cio’ e’ molto romantico, anche un po’ esotico MA TOTALMENTE INGIUSTO.

Ma su cosa basano le loro rivendicazioni sulla terra del Sinai (e non solo) sti beduini? Beh, pur essendo sempre sprovvisti di documenti di propieta’, sostengono che la terra su cui sono stati costruiti hotel, case di villeggiatura ... appartenga a loro perche’ ci stanno da tanto tempo, quindi ritengono che il governo ha venduto la terra di loro propieta’. E fin qui, ci verrebbe da dargli pure ragione ma, c’e’ il solito MA, i beduini durante l’epoca Mubarak, ricevevano informalmente una remunerazione quando qualcuno iniziava a costruire in un’area dove loro girovagavano, se non altro per tenerli buoni, ovviamente il tutto senza alcuna documentazione.

Dall’altronde, questo problema dei beduini presunti propietari senza alcun documento non e’ un problema solo del Sinai, lo e’ anche nella costa nord, ad esempio Marsa Matruh, Siwa ... anche qui i nomadi si dichiarano propietari di immensi territori (attenzione non parliamo di un campo, parliamo di immense aree) e spesso li vendono con contratti informali, basati sulla parola, anche se i soldi che ricevono sono di carta e ... come dicevano i saggi “verba volant” quindi si puo’ sempre dire, al momento giusto, ad esempio in questa fase di caos totale in cui sta l’Egitto, che non si e’ricevuto nulla e che si e’ stati derubati della propia terra!!! E qui solo Nostradamus puo’ dire se e’ vero oppure no!

Cocludiamo, dopo aver ironizzato sul macabro come spesso ci piace fare, dicendo qualcosa di serio.

Sicuramente, i Beduini, come tutti, meritano, una giusta soluzione per le loro richieste, quelle legittime, sicuramente meritano una rappresentanza nel parlamento.

Sicuramente come in tutti i gruppi c’e’ tantissima gente per bene tra di loro, ecco perche’ questi si dovrebbero staccare da quelli che vivono di crimini.

Sicuramente la loro cultura, le loro tradizioni sono un patrimonio prezioso che fanno parte del bagaglio di questo paese e come tale va preservato e protetto.

Con il cuore, ci auguriamo e speriamo che anche loro, un domani il piu’ prossimo possibile, possano godere di un Egitto piu’ giusto, senza pero’ mai dimenticare che, anche per loro, ai diritti devono corrispondere i doveri.

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